Silvia Di Natale nasce a Genova, si trasferisce nel 1975 in Germania, prima a Monaco, dove insegna nei corsi per lavoratori italiani ed è assistente alla cattedra di “Sociologia dei paesi in via di sviluppo”, poi a Ratisbona. Ora risiede a trenta chilometri a est di Monaco di Baviera.
Come sociologa ha condotto ricerche sui braccianti dell’Andalusia, sui pastori sardi e sull’aggressività giovanile. Ha fatto ricerca all’Università di Monaco, Ratisbona e Hildesheim ed è stata presidente del "Consiglio degli stranieri" del comune di Ratisbona.
È anche scultrice: le sue opere in marmo, bronzo e legno hanno ottenuto diversi riconoscimenti.
I suoi libri hanno ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Bagutta Opera Prima, il Premio Donna Città di Roma e il Premio Grinzane-Cavour. Con Feltrinelli ha pubblicato Kuraj (2000, Premio Bagutta Opera Prima e Premio Donna Città di Roma), Il giardino del luppolo (2004), L’ombra del cerro (2005, Premio Grinzane- Cavour), Vicolo verde (2008), Millevite. Viaggio in Colombia (2012). Per le edizioni Piemme sono usciti La ragazza di Ratisbona (2009) e Aspettami tra i fiori del caffè (2014).
Con la casa editrice De Agostini ha pubblicato La città nel deserto nero (2007), mentre per le edizioni Clichy è uscito Una donna nell’ombra. Le memorie di Gina Lombroso (2023) e Il viaggio di Amelia (2026).