Sutty, Osservatrice dell’Ecumene, viene assegnata ad Aka, un pianeta governato da uno Stato Azienda che ha bandito il passato: antiche usanze, scrittura, libri, e persino buona parte del vocabolario sono stati cancellati, riducendo i cittadini a produttori-consumatori schiacciati da un totalitarismo secolare. Fuggita dalla Terra dominata dal fondamentalismo religioso, Sutty è specializzata in storia e linguistica: ma come può studiare una popolazione senza memoria, senza parole? Una possibilità si apre quando, inaspettatamente, riceve il permesso di lasciare la moderna città e addentrarsi nella zona più arretrata, tra le montagne. Qui ritrova le vestigia di una religione ormai proibita, la Narrazione. Ma soprattutto scopre qualcosa che cambierà completamente la sua vita e le darà un nuovo punto di vista su quel mondo tormentato. Vincitore dei premi Locus ed Endeavour nel 2001, La salvezza di Aka è il settimo romanzo del Ciclo dell’Ecumene, un’avventurosa e potente rilettura della storia degli ultimi decenni, con i suoi conflitti e le sue speranze.
Ursula K. Le Guin (Berkeley, 1929 – Portland, 2018) ha iniziato a inventare storie fin da bambina, ed è divenuta famosa nel 1969 vincendo sia il premio Nebula sia il premio Hugo per La mano sinistra del buio. La sua fama è legata soprattutto alla saga di Terramare, che l’ha resa indiscussa regina del genere fantasy. Anarchica e femminista, è anche una delle rare esponenti della fantascienza utopica contemporanea, ma soprattutto una scrittrice capace di toccare temi profondi e attuali, dai diritti civili, al pacifismo, all’ambiente. Per i suoi libri ha ricevuto decine di premi.