In cima a una collina tranquilla, lontano dalla città, vive una graziosa casetta rosa con gli scuri blu. È felice, osserva il ciclo delle stagioni, il cielo stellato, il vento tra gli alberi e la crescita pacifica della campagna. Ma con il passare del tempo, la città si avvicina. Strade, palazzi, treni, grattacieli e traffico iniziano a circondarla. La piccola casa non vede più il cielo stellato la notte, le mancano gli alberi e i prati. Un giorno, però, la bis-bis nipote del costruttore originale la riconosce e decide di salvarla: la trasporta di nuovo in campagna, dove la piccola casa torna a essere abitata e felice..
Età di lettura: 6 anni
Virginia Lee Burton nasce a Newton Centre, Massachusetts, nel 1909. Dopo il liceo inizia a studiare danza a San Francisco, e ottiene poi un posto come “disegnatrice” per il Boston Transcript. Nel 1930 si iscrive a un corso di disegno alla Boston Museum School, sposando poi il suo professore, George Demetrios, meno di un anno dopo. Burton inizia a scrivere libri per bambini per intrattenere i propri figli, a cui raccontava le storie e mostrava le illustrazioni per decidere se e dove apportare modifiche, in base alle loro reazioni. Il soggetto del suo primo libro era un pezzo di polvere chiamato Jonnifer Lint; fu rifiutato da tredici editori. Ha vinto la Caldecott Medal e il Lewis Carroll Shelf Award per La piccola casa (1942). Ha pubblicato il suo ultimo libro, Life Story, nel 1962. Si è spenta all’età di cinquantanove anni, nel 1968.